Image Alt
 • Fashion  • Le borse Primavera 2027 secondo la Fashion Week

Le borse Primavera 2027 secondo la Fashion Week

Una 2.55 appartenuta a Gabrielle Chanel apre e chiude la sfilata di Matthieu Blazy. In mezzo, il futuro prossimo degli accessori: proporzioni allungate, pellami drappeggiati, superfici rettili e archivi rimessi al lavoro. Le borse Primavera 2027 viste a Parigi raccontano una stagione in cui conta soprattutto come un modello viene ripensato: quanto si ammorbidisce, come si impugna, quale dettaglio conserva. Sette maison offrono risposte diverse, dalla Paddington intrecciata di Chloé alle nuove costruzioni di Balenciaga.

Borse Primavera 2027: Chanel ed Hermès riaprono gli archivi

«Le donne diventano molteplici versioni di sé», spiega Matthieu Blazy nelle note di sfilata riportate da PurseBlog. Da Chanel questa pluralità prende forma accanto alla storica 2.55: la Classic 11.12 si arricchisce di uccelli dorati, le clutch si allungano in orizzontale, le borse a spalla adottano dettagli cargo. Il cocco impresso si accende di arancio, rosso, azzurro e lavanda; tornano anche la Birdcage e le Mini Flap ricoperte di cristalli.

Hermès recupera invece la Mangeoire di fine anni Quaranta, aggiornata con un importante manico metallico, e la Ring degli anni Cinquanta. Quest’ultima diventa mini e moltiplica gli utilizzi: a mano, a spalla, a tracolla o in vita. Accanto a Bolide, Plume e So Kelly, le dimensioni generose mantengono un ruolo centrale.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Hermès (@hermes)

Celine e Louis Vuitton: l’orizzontale cambia le proporzioni

Da Celine, Michael Rider lavora sulla riconoscibilità del Triomphe attraverso nuove costruzioni. Arrivano una tote east-west in canvas, una Celine 16 più rilassata e una borsa con patta a mezzaluna allungata, proposta anche in verde pistacchio e blu denim. La geometria si distende, mentre le versioni morbide si portano strette sotto il braccio.

 

Nicolas Ghesquière, da Louis Vuitton, riporta in passerella la pelle Epi. Una nuova shoulder bag sottile, disponibile anche in tela Monogram, colloca il fiore della maison alla base della tracolla. Un modello più capiente recupera invece la chiusura S-Lock, trasferendo il riferimento alla bauleria su una costruzione da uso quotidiano, tra pelle morbida e coccodrillo bordeaux.

Borse Primavera 2027: il pitone secondo Miu Miu

La novità da osservare è Retour, interpretazione Miu Miu del borsone, definita da profili a contrasto e proposta in pelle liscia o pitone. Nella versione maxi viene stretta sotto il braccio: un gesto che altera la percezione di un formato tradizionalmente sportivo. Il motivo rettile attraversa anche tote con coulisse laterali e borse a spalla con patta e dettaglio annodato. Arancio, viola e verde oliva rendono la superficie protagonista, mentre le clutch accompagnano gli abbinamenti tra sportswear e guardaroba elegante.

Chloé e Balenciaga: intrecci, nodi e drappeggi

Per The Obsession Collection, Chemena Kamali riprende la Paddington in versione intrecciata, alleggerendone visivamente la presenza. Le bracelet bag con doppio manico, in pelle liscia o decorate, proseguono il lavoro sui codici Chloé.

Da Balenciaga, Pierpaolo Piccioli affianca alla City le nuove Nodo e Silhou Tote, lavorate con drappeggi manuali che richiamano la costruzione couture. Pelle morbida e seta permettono volumi fluidi; lilla, pervinca e bordeaux ne evidenziano le pieghe. Le versioni mini introducono colori fluo, concentrando l’esperimento sul rapporto fra dimensione, materia e intensità cromatica.

Daniele Conforti