Cosa c’è da aspettarsi dal nuovo brand di Donatella Versace
Donatella Versace riparte dal beauty. È il dettaglio più interessante dell’accordo con Revolve Group, annunciato a settembre 2026: prima ancora di vedere un abito, sarà un prodotto di bellezza a introdurre il suo nuovo progetto indipendente. Il nome resta riservato, i primi prodotti sono attesi nel 2027 e il perimetro comprende moda, cosmetica e intrattenimento. Per una creativa che ha trasformato il proprio aspetto in un’immagine riconoscibile quanto una firma, cominciare dalla bellezza appare una scelta particolarmente coerente. Il biondo, lo sguardo, il corpo: Donatella ha sempre costruito personaggi, oltre che guardaroba.
Il nuovo brand di Donatella Versace avrà un’identità autonoma
L’operazione arriva dopo l’uscita dalla direzione creativa di Versace, annunciata nel marzo 2025, e il passaggio al ruolo di ambasciatrice della maison. Quasi trent’anni alla guida dello stile avevano reso pressoché inseparabili la donna e l’azienda. Questa joint venture introduce una distinzione concreta: una visione personale da sviluppare attraverso un marchio autonomo, con Donatella nel ruolo di Chief Creative Officer.
È proprio questa autonomia a rendere prematuro immaginare una collezione fatta di citazioni d’archivio. Meduse, stampe barocche e codici della maison appartengono a una storia precisa; il progetto con Revolve dovrà rendere riconoscibile un’altra identità. La curiosità editoriale riguarda quindi ciò che Donatella sceglierà di trattenere del proprio linguaggio: la sensualità esplicita, l’istinto pop, il piacere dell’eccesso. Sono aspettative legate al suo percorso, non caratteristiche già annunciate della futura offerta.
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Perché Revolve è una scelta rivelatrice
Fondato nel 2003 da Michael Mente e Mike Karanikolas, Revolve Group ha registrato 1,23 miliardi di dollari di ricavi nel 2025. Al progetto mette a disposizione tecnologia, infrastruttura commerciale e capacità di distribuzione internazionale. Le iniziative già annunciate con Cardi B e Sofia Richie Grainge mostrano inoltre un interesse preciso per personalità capaci di trasformare il proprio seguito in un pubblico commerciale.
La scelta del partner suggerisce un marchio progettato tenendo insieme desiderio e acquisto fin dall’inizio. L’immagine di una campagna, un contenuto condiviso e la pagina prodotto possono diventare momenti della stessa esperienza. È una lettura dell’operazione, ancora da verificare al debutto, ma aiuta a capire perché un gruppo nato nell’e-commerce sia pertinente alla nuova ambizione di Donatella. La distribuzione contribuirà a definire il linguaggio del brand, insieme alla direzione creativa.
Beauty prima degli abiti: cosa aspettarsi davvero dal nuovo brand di Donatella Versace
Daniele Conforti
